
Il concorso Alfa Naming che avevo segnalato si è concluso e il vincitore, come potete vedere è “Furiosa”.
Io avevo scelto Agea, però fa niente ![]()
Ho appena espresso il mio voto su Alfa Naming.

Registratevi e scegliete voi il nome per la nuova Alfa Romeo tra: Agea, Enos, Enverso, Fira, Furiosa, Milo, Mod, Nevo, Solea, Spalvo, Velvetta, Ventura.
Io ho scelto Agea, ora tocca a voi…
Ciao
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Ero alla ricerca di un notebook senza sistema operativo per un mio amico, quando mi sono imbattuto in Airone.

Lo scopo di airone è quell odi diffondere Linux.
I prezzi sono molto interessanti e i pc sono personalizzabili, potendo scegliere sia hardware che OS.
Si può scegliere di non preinstallare alcun OS (scelta consigliata da parte mia) oppure si può scegliere di far preinstallare Ubuntu, Opensuse o Vista.
La cosa che mi delude è che se si dovesse scegliere di far preinstallare uno di questi OS, bisogna aggiungere dai 12 ai 30 € per sistemi Linux. -.-
Cmq è già qualcosa.
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E va bene… speravo tanto nel Gphone, ma non è stato lanciato

Però è sicuro che tra circa una settimana verrà lanciato Android, un OS per cellulari opensource basato su Linux che potrà essere installato sia su smartphone, sia su telefoni di fascia più bassa. Lo scopo fondamentale è quello di poter utilizzare Internet sul cellulare tramite un browser HTML, basta avere un “miniprocessore” a 200Mhz.
Ecco la presentazione… ![]()
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Ultimamente si parla tanto del Gphone, il cellulare Google, ma non ho mai dato molto peso alla cosa, perchè non si è mai specificato il giorno di lancio ufficiale, ma ho appena letto sul WSJ che il Gphone dovrebbe essere lanciato domani!

Staremo a vedere ![]()
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Dopo l’iPhone, l’Openmoko e il Gphone, ecco che l’altro ieri è stato presentato lo Skype Phone.
Costa 99euro, ha una fotocamera da 2.0Mpixel, è UMTS e ha il bluetooth…

L’offerta consiste in:
- Un 3 SkypePhone; gratis se si sottoscrive un abbonamento a canone mensile, a 24€ con una ricaricabile
- 10 ore di chiamate gratuite al giorno verso utenti skype (da Febbraio 2008 e solo se hai pagato 10 €)
- Il telefono funziona ovviamente solo con usim 3
- Bisogna effettuare almeno una ricarica da 10€ al mese, se non la si esegue i 10€ verranno automaticamente scalati.
Sarebbe molto conveniente se lo avessero tutti…

Navigando in rete ho trovato un software davvero interessante che permette di chattare attraverso i protocolli di messaggistica istantanea più popolari a costo zero (solo se si possiede una tariffa dati GPRS o UMTS flat) e effettuare telefonate internazionali al costo di una telefonata urbana.
Il software in questione è disponibile per oltre 500 modelli di cellulari e lo si può scaricare dal sito Nimbuzz, registrando un account seguendo tre semplici “step” per poi ricevere il software sul cellulare.
Buon divertimento
…avrebbero rubato il proprio nome da alcune tribù della Tanzania, e ora devono pagare. È quanto sostiene un uomo, in carcere a Houston per problemi legati all’immigrazione, che sta intentando una causa legale contro i due colossi di internet. In particolare, Google avrebbe rubato il nome alla tribù dei Gogo, mentre Yahoo! dagli Yao.
L’uomo, che si dice discendente di entrambe le tribù, ha chiesto ai due motori di ricerca di pagare, come
risarcimento danni, 10mila dollari ad ogni membro delle tribù da oggi e, andando indietro, per le tre generazioni precedenti. Quante speranze ci sono che un giudice dia ragione a quest’uomo? Davvero poche. Però è curioso vedere come molti nomi di siti o servizi internet siano presi proprio da quelli di antiche tribù.
Non si sa come andrà a finire, ma certamente un dubbio viene spontaneo: non è che l’uomo, che vive in carcere, ha intentato la causa solo perché aveva molto tempo davanti a sé per argomentare le proprie accuse? Che ne pensate?
La terza sezione della Corte di Cassazione ha assolto due studenti, accustai di aver messo a disposizione materiale protetto da copyright nei network P2P.
I fatti risalgono al 1999, prima cioè dell’avvento della legge Urbani e della normativa europea sul copyright. I ragazzi erano stati incriminati di due reati: innanzitutto dublicazione abusiva, cioè per aver distribuito e duplicato, al fine di trarne profitto, contenuti in supporti non contrassegnati dal SIAE (società italiana autori e editori) e poi di aver riprodotto, trasmesso e diffuso in pubblico delle opere d’ingegno protette (film, canzone, album…) per fini personali.
La suprema corte ha escluso che contro i due imputati si possa configurare il reato di dublicazione, poichè questa non è un’operazione collegata o determinata dal download, ma un’azione ben diversa. E’ caduta così l’accusa del reato di dublicazione abusiva.
Di conseguenza la Cassazione ha fatto cadere le accuse di cui, all’articolo 171 Ter in quanto non si intravedono gli estremi di una violazione del diritto d’autore per scopi di lucro, perchè non c’è stato alcun vantaggio economico visto che i ragazzi hanno messo a disposizione i propri file gratuitamente.
Va però tenuto presente che la Legge Urbani, successiva ai fatti giudicati dalla Cassazione, ha cambiato radicalmente il quadro giuridico di riferimento.
Oggi anche il semplice download a titolo personale costituisce reato amministrativo, mentre la condivisione di file integra un illecito personale.













