Airone: Inexpensive Technology

Ero alla ricerca di un notebook senza sistema operativo per un mio amico, quando mi sono imbattuto in Airone.

Lo scopo di airone è quell odi diffondere Linux.
I prezzi sono molto interessanti e i pc sono personalizzabili, potendo scegliere sia hardware che OS.
Si può scegliere di non preinstallare alcun OS (scelta consigliata da parte mia) oppure si può scegliere di far preinstallare Ubuntu, Opensuse o Vista.
La cosa che mi delude è che se si dovesse scegliere di far preinstallare uno di questi OS, bisogna aggiungere dai 12 ai 30 € per sistemi Linux. -.-
Cmq è già qualcosa.
Fluxbox 1.0
Ecco che, dopo circa quattro anni e mezzo, è stata rilasciata la versione 1.0 di Fluxbox.
In questa nuova relese ci sono molte novità, tra cui un nuovo stile grafico di default.

Sono disponibili i formati sorgente e i pacchetti binari che potete scaricare qui .
Condividere non “era” reato
La terza sezione della Corte di Cassazione ha assolto due studenti, accustai di aver messo a disposizione materiale protetto da copyright nei network P2P.
I fatti risalgono al 1999, prima cioè dell’avvento della legge Urbani e della normativa europea sul copyright. I ragazzi erano stati incriminati di due reati: innanzitutto dublicazione abusiva, cioè per aver distribuito e duplicato, al fine di trarne profitto, contenuti in supporti non contrassegnati dal SIAE (società italiana autori e editori) e poi di aver riprodotto, trasmesso e diffuso in pubblico delle opere d’ingegno protette (film, canzone, album…) per fini personali.
La suprema corte ha escluso che contro i due imputati si possa configurare il reato di dublicazione, poichè questa non è un’operazione collegata o determinata dal download, ma un’azione ben diversa. E’ caduta così l’accusa del reato di dublicazione abusiva.
Di conseguenza la Cassazione ha fatto cadere le accuse di cui, all’articolo 171 Ter in quanto non si intravedono gli estremi di una violazione del diritto d’autore per scopi di lucro, perchè non c’è stato alcun vantaggio economico visto che i ragazzi hanno messo a disposizione i propri file gratuitamente.
Va però tenuto presente che la Legge Urbani, successiva ai fatti giudicati dalla Cassazione, ha cambiato radicalmente il quadro giuridico di riferimento.
Oggi anche il semplice download a titolo personale costituisce reato amministrativo, mentre la condivisione di file integra un illecito personale.