

Queste foto sono le prime immagini del nuovo Knight Industries Two Thousand (KITT)! E, come vedete, sarà di una Ford Mustang Shelby GT500KR.
Non sarà più una Pontiac TransAm
Reciterà con le due strisce grigie… ?
Fonte: Jalopnik


Queste foto sono le prime immagini del nuovo Knight Industries Two Thousand (KITT)! E, come vedete, sarà di una Ford Mustang Shelby GT500KR.
Non sarà più una Pontiac TransAm
Reciterà con le due strisce grigie… ?
Fonte: Jalopnik

Il concorso Alfa Naming che avevo segnalato si è concluso e il vincitore, come potete vedere è “Furiosa”.
Io avevo scelto Agea, però fa niente ![]()

Non ne potete più dei comuni mezzi di trasporto? Allora ecco a voi “magic wheel”!
Sedetevi sulla ruota, mettete un piede nel pedale e spingetevi con un altro.
E’ meno ingombrante di una bici e più dignitoso di un monopattino per andare in giro
A soli 119 £ qui!
Il nuovo logo FIAT ha ricevuto un importante riconoscimento durante l’ultima edizione del Grand Prix Brand Identity.

Premio categoria Logo Design
Lo stemma, sedicesima variazione nella storia Fiat, riprende la fantasia adottata dal Lingotto per tutti i suoi modelli prodotti dal 1931 al 1968.
Fonte:autoblog

Oggi nella nuova sede fieristica Rho di Milano, è iniziato l’EICMA, il Salone del Ciclo e del Motociclo, un appuntamento molto importante per gli appassionati di moto e di biciclette.
La fiera avrà fine domenica 11 Novembre.
Tante le novità di quest’anno e tante belle ragazze da vedere :D.
Io ci vado, e voi?


Fonte|Foto
Ultimamente si parla tanto del Gphone, il cellulare Google, ma non ho mai dato molto peso alla cosa, perchè non si è mai specificato il giorno di lancio ufficiale, ma ho appena letto sul WSJ che il Gphone dovrebbe essere lanciato domani!

Staremo a vedere ![]()
Dopo l’iPhone, l’Openmoko e il Gphone, ecco che l’altro ieri è stato presentato lo Skype Phone.
Costa 99euro, ha una fotocamera da 2.0Mpixel, è UMTS e ha il bluetooth…

L’offerta consiste in:
Sarebbe molto conveniente se lo avessero tutti…

L’associazione dei consumatori olandese, dopo un mucchio di lamentele da parte degli “utenti” Vista, ha consigliato a coloro che stanno per acquistare un PC di scegliere Windows XP e ha chiesto alla Microsoft di regalare una copia di Windows Xp a chi ha avuto problemi con Windows Vista.

![]()

Il 9% degli utenti Apple sono passati a Leopard in una settimana, mentre in NOVE mesi, solo il 10% degli utenti Windows sono passati a Vista e circa il 70% degli utenti Ubuntu, invece, in qusi una settimana è passato a Gusty Gibbon ![]()

La Apple ha annunciato che la sesta generazione del MacOSX ha già venduto 2 milioni di copie in una settimana, superando la precedente versione, MacOSX Tiger.
Per avere una licenza singola del nuovo MacOSX bastano 129€ e il Family Pack (5 utenti in uno stesso luogo) sarà presto disponibile a 199€.
Steve Jobs ha detto che le innovative funzionalità di Leopard stanno ricevendo eccellenti giudizi e stanno facendo considerare a molte persone (tra cui me) l’eventuale passaggio al Mac.
Un’auto che fa 602 chilometri con un litro di benzina, robot capaci di giocare a calcio: sono solo alcune delle invenzioni presentate alla Innovation circus, un evento organizzato da Provincia, Comune, Camera di Commercio e Politecnico in scena da oggi al 16 ottobre a Palazzo Affari ai Giureconsulti, Sala Colonne - Piazza Mercanti 2, Milano.
Incontri, mostre e spettacoli all’insegna dell’innovazione tecnologica. E in più visite guidate in aziende, enti e università, fiori all’occhiello dell’innovazione milanese.
Secondo me è da vedere!


Da giovedì 11 ottobre a sabato 10 novembre 2007, Roma sarà ancora una volta la capitale del mondo. Tutto questo grazie al “TIMtribù Street Lab”, l’evento che punta a dare spazio alla creatività “urbana”.
StreetLab è un progetto volto a declinare una serie di eventi d’arte e di intrattenimento intesi a mostrare eccellenze ed aspetti, generati in ambito urbano, che i ragazzi di tutto il mondo condividono e concorrono dinamicamente a modellare.
Il centro dell’evento sarà la Stazione Termini, in perfetto trend con l’ultima tendenza che vede proprio le grandi stazioni contemporanee diventare luoghi aperti alla contaminazione come veri e propri punti nodali per l’interscambio culturale alla base di ogni metropoli.
Street Lab diventa così il luogo di incontro e di scambio di esperienze e sensazioni di tutte le realtà che compongono il dinamico universo della Street Culture. Diventa il luogo dove, chi vuole, può esprimere il proprio io. Altra grande protagonista dell’evento sarà la strada.
…avrebbero rubato il proprio nome da alcune tribù della Tanzania, e ora devono pagare. È quanto sostiene un uomo, in carcere a Houston per problemi legati all’immigrazione, che sta intentando una causa legale contro i due colossi di internet. In particolare, Google avrebbe rubato il nome alla tribù dei Gogo, mentre Yahoo! dagli Yao.
L’uomo, che si dice discendente di entrambe le tribù, ha chiesto ai due motori di ricerca di pagare, come
risarcimento danni, 10mila dollari ad ogni membro delle tribù da oggi e, andando indietro, per le tre generazioni precedenti. Quante speranze ci sono che un giudice dia ragione a quest’uomo? Davvero poche. Però è curioso vedere come molti nomi di siti o servizi internet siano presi proprio da quelli di antiche tribù.
Non si sa come andrà a finire, ma certamente un dubbio viene spontaneo: non è che l’uomo, che vive in carcere, ha intentato la causa solo perché aveva molto tempo davanti a sé per argomentare le proprie accuse? Che ne pensate?
LA REVOLUCION non si ferma mai. Nemmeno davanti a un software. E così il ministro dell’Informatica e delle Comunicazioni di Cuba, Ramiro Valdes, ha sancito la svolta: nei computer di tutti gli uffici statali stop al software proprietario, in particolare quello della Microsoft, “emblema dell’imperialismo Usa”, e via senza indugi sulla strada del mondo Linux che più open source non si può. L’annuncio è arrivato la scorsa settimana alla XII esposizione sull’informatica, che si è tenuta all’università dell’Avana. Una decisione motivata - come già nel caso del Venezuela - da un aspetto ideologico (sistema libero, svincolato dalle
multinazionali, e sicuro) ma soprattutto economico, visto che il software GNU open source non costa nulla. Niente più licenze da pagare, quindi, e sistemi operativi che durano di più frenando l’invecchiamento del parco macchine. I giovani informatici dell’isola starebbero già lavorando a una distribuzione Linux basata su Gentoo.
Certo, è una strana informatica quella del regime cubano. Bene per il passaggio al mondo del software libero, molto meno bene per la libertà in rete dove le cose si complicano assai. Tanto per cominciare il paese è stato inserito da Reporters Sans Frontières tra i 13 paesi “nemici di internet”. Non è un bel titolo. Meno del 2 per cento della popolazione è in grado di connettersi alla rete. Ma quando si è connessa non ha certo la possibilità di apprezzare la libertà
connnaturata a internet. I collegamenti sono monitorati, e grazie a software governativi,
“spurgati” delle parole e delle pagine considerate sovversive.
Non sfugge a questa regola nemmeno il cosidetto “Google cubano”, ovvero “2×3″, il motore di ricerca messo a punto dallo Stato che indicizza i contenuti dei siti dell’isola, e quindi solo quelle pagine che risiedono su server cubani. All’appuntamento informatico dell’Avana ne ha parlato il responsabile del progetto. Leandro Silva: ”Il nostro motore, anche se ancora in fase di prova” finora ”comprende circa 150.000 pagine di siti dell’isola, anche se non siamo che alla metà di quelli che ci proponiamo di includere”. Le prime prove hanno confermato che anche qui la censura è presente. Quanto ai discorsi di Fidel, nessun problema: ci sono tutti ed è disponibile anche una sezione speciale.
Come che sia, il passo in direzione di Linux ha avuto l’applauso in diretta, dal palco dell’esposizione dell’Avana, dell’americano Richard Stallman, “padre” del Copyleft e della Free Software Foundation. Ha detto di non essere d’accordo con le restrizioni del governo cubano (”Il controllo dell’accesso a internet non mi piace”) poi ha condannato la politica di Bush (”Il più grande violatore delle liberta”) e di Microsoft, il gigante dell’informatica. “L’embargo americano contro Cuba, in vigore dal 1962 mi sembra ingiusto”, ha sottolineato il paladino del Free Software. I dirigenti cubani rimarcano come questo blocco costringa il paese, impedendo l’accesso alle dorsali sottomarine di fibra ottica, a delle connessioni satellitari più lente. La censura fa il resto.
Io, che sono antimicrosoft, la trovo una cosa buona
… voi?