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La bicicletta è un mezzo molto antico, ma nel contesto degli spostamenti cittadini, dove i percorsi non manchino, ci piace pensare che possa rappresentare il futuro. In una grande metropoli come Milano, l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano è spesso ostacolato da sistemi vari progettati per favorire prevalentemente le automobili. È spesso riscontrabile la mancanza di piste ciclabili e di aree di parcheggio per biciclette. Inoltre i ciclisti che cercano di passare sul marciapiede laddove manca la pista ciclabile, rischia 36€ di sanzione. Ma com’è possibile multare dei ragazzi in mountain-bike con zaino al seguito che alla mattina, diretti a scuola, circolano sul marciapiede unicamente per evitare di essere investiti? Questo a causa di un comportamento incivile da parte degli automobilisti: tra le scorrettezze pericolose per il ciclista, oltre ai classici come la segnaletica verticale snobbata, l’eccessiva velocità, il mancato utilizzo delle frecce, il parcheggio sulle piste ciclabili, e L’INCAUTA APERTURA DEGLI SPORTELLI DELLE AUTO PARCHEGGIATE A LATO DELLA STRADA, che costituisce uno degli incidenti più tipici di un ciclista urbano. Un altro rischio è quello di essere stretti contro altre auto a lato della strada quando si viene superati da autobus o mezzi pesanti!!
Una ricerca di Legambiente rivela che a Milano ci sono 0,03 metri di pista ciclabile per abitante. Sondrio primeggia con 0,68 metri per abitante. Milano può consolarsi se paragonata a Roma o a Napoli, priva completamente di piste ciclabili. Ma Milano è indietro comunque rispetto a Torino, che vanta la terza rete ciclabile più estesa d’Italia: 65km (Modena: 104km – Ferrara 66km).
A livello europeo, l’Italia si posiziona sesta, dopo la Svezia, l’Olanda, la Danimarca e la Germania che è prima. Una posizione comunque di tutto rispetto per l’Italia!
La vera priorità di Milano che pedala è quindi l’allestimento di parcheggi adeguati in prossimità delle stazioni ferroviarie e metropolitane, come la stazione delle Biciclette consentendo una migliore integrazione con il trasporto pubblico cittadino e tutti quei benefici che il ciclo comporterebbe alla città:
-riduzione dell’inquinamento
-miglioramento della salute dei cittadini
-migliore scorrimento del traffico e quindi miglior funzionamento dei mezzi pubblici.
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