Leopard: 2 milioni di copie vendute in una settimana

La Apple ha annunciato che la sesta generazione del MacOSX ha già venduto 2 milioni di copie in una settimana, superando la precedente versione, MacOSX Tiger.
Per avere una licenza singola del nuovo MacOSX bastano 129€ e il Family Pack (5 utenti in uno stesso luogo) sarà presto disponibile a 199€.
Steve Jobs ha detto che le innovative funzionalità di Leopard stanno ricevendo eccellenti giudizi e stanno facendo considerare a molte persone (tra cui me) l’eventuale passaggio al Mac.
Ubuntu 7.10 tra 7.10 ore…

Come ha già consigliato Ubuntista, consiglio di aspettare a scaricare le ISO o a fare il dist-upgrade, perche’ i server saranno intasati !
Detto questo… Aspettiamo!
Ciao xD
Fluxbox 1.0
Ecco che, dopo circa quattro anni e mezzo, è stata rilasciata la versione 1.0 di Fluxbox.
In questa nuova relese ci sono molte novità, tra cui un nuovo stile grafico di default.

Sono disponibili i formati sorgente e i pacchetti binari che potete scaricare qui .
NYT: il pc economico ci piace!
David Pogue, editorialista del New York Times, ha provato il PC di Negroponte e ne è rimasto entusiasta. La batteria costa solo 7,00€ e dura quattro volte le batterie normali. Lo schermo è ben visibile al sole nonostante non sia retroilluminato. Potrebbe essere un buon inizio per i primi step nella programmazione.

Nobel per la fisica ai creatori dell’HD
Martedì è stato assegnato, a Stoccolma, il premio Nobel per la fisica al francese Albert Fret e al tedesco Peter Gruenberg.
Gli studi dei due ricercatori, infatti, hanno permesso la realizzazione dell’hard disk e dei CD e DVD.
Questa scoperta ha permesso di rivoluzionare il mondo informatico, riducendo le dimensioni e riducendo i costi di produzione dei pc.

Come passa il tempo nel cervello?

Quando si è ad un party, il tempo passa in fretta, quando si è in fila alle poste, invece, il tempo sembra che non passa mai. Ma qual è il meccanismo alla base della diversa percezione dello scorrere del tempo? Hanno provato a spiegarlo alcuni ricercatori con un esperimento e hanno scoperto che nel nostro cervello non c’è un solo orologio ma tanti, che “funzionano” in base ai diversi stimoli sensoriali.
Avete mai notato che guardando a lungo un semaforo lampeggiante, dopo pochi secondi l’intermittenza sembra sempre più rapida? Ma se si sposta momentaneamente lo sguardo su un altro punto e poi si guarda di nuovo il semaforo questo sembra tornare a lampeggiare più lentamente. In realtà il semaforo lampeggia sempre nello stesso modo, siamo noi che lo percepiamo diversamente. E questa percezione visiva altera anche il nostro senso dello scorrere del tempo. È quello che hanno scoperto alcuni ricercatori del San Raffaele di Milano in collaborazione con la University of Western Australia, l’Università di Firenze e il CNR di Pisa, che ha dimostrato come la percezione del tempo da parte del nostro cervello dipende da dove guardiamo.
Alla base del fenomeno ci sarebbe una funzione di adattamento sensoriale: dopo una prolungata stimolazione il cervello si adatta e diventa meno reattivo. Quello che succede per esempio quando in un luogo c’è una illuminazione troppo intensa: inizialmente è fastidiosa ma dopo un po’ gli occhi si “abituano”, oppure con gli odori forti che a un certo punto quasi non si sentono più.
Nell’esperimento i ricercatori hanno osservato un gruppo di volontari mentre guardavano su un monitor alcune barre bianche e nere che apparivano in modo casuale e si muovevano velocemente. Dopo qualche secondo ciascun volontario doveva valutare per quanto tempo ognuna delle barre era rimasta visibile sullo schermo. Tutti i soggetti erano portati a sottostimare il tempo di permanenza della barra di un certo colore, quando questa appariva e scompariva per più volte di seguito nella stessa posizione. Come se vederla per più tempo, facesse scorrere il tempo più velocemente.
Il risultato dell’esperimento, secondo i ricercatori, mette in evidenza che il senso dello scorrere del tempo è frutto di un meccanismo diffuso in tutto il cervello e non in una sola area. Probabilmente nella testa abbiamo tanti orologi indipendenti, “tarati” su ogni singolo stimolo sensoriale, che - in base allo stimolo stesso - dilatano o comprimono il tempo. Questo meccanismo complesso, secondo i ricercatori, ci permette di svolgere diversi compiti in contemporanea, come guidare l’auto in mezzo al traffico mentre si sta pensando a tutt’altro. Quasi come se vivessimo due “dimensioni” parallele.
MacBook d’Oro!
Ecco la proposta della Computer Choppers: per un prezzo incluso tra i 1.200 ed i 1.500 dollari, sostituisce il case in alluminio del vostro portatile Apple, con un case in oro 24 carati!! Oltre al case d’oro è possibile richiedere anche la modifica della mela luminosa che si trova dietro ogni portatile Apple, per soli 2.400 euro, vi applicherà una mela ricoperta di diamanti.
Eh si… si vede che c’è gente che non sa proprio come buttare il proprio denaro!
Voi che ne dite?

Nimbuzz…

Navigando in rete ho trovato un software davvero interessante che permette di chattare attraverso i protocolli di messaggistica istantanea più popolari a costo zero (solo se si possiede una tariffa dati GPRS o UMTS flat) e effettuare telefonate internazionali al costo di una telefonata urbana.
Il software in questione è disponibile per oltre 500 modelli di cellulari e lo si può scaricare dal sito Nimbuzz, registrando un account seguendo tre semplici “step” per poi ricevere il software sul cellulare.
Buon divertimento
Innovation Circus
Un’auto che fa 602 chilometri con un litro di benzina, robot capaci di giocare a calcio: sono solo alcune delle invenzioni presentate alla Innovation circus, un evento organizzato da Provincia, Comune, Camera di Commercio e Politecnico in scena da oggi al 16 ottobre a Palazzo Affari ai Giureconsulti, Sala Colonne - Piazza Mercanti 2, Milano.
Incontri, mostre e spettacoli all’insegna dell’innovazione tecnologica. E in più visite guidate in aziende, enti e università, fiori all’occhiello dell’innovazione milanese.
Secondo me è da vedere!

la creatività nelle strade di Roma

Da giovedì 11 ottobre a sabato 10 novembre 2007, Roma sarà ancora una volta la capitale del mondo. Tutto questo grazie al “TIMtribù Street Lab”, l’evento che punta a dare spazio alla creatività “urbana”.
StreetLab è un progetto volto a declinare una serie di eventi d’arte e di intrattenimento intesi a mostrare eccellenze ed aspetti, generati in ambito urbano, che i ragazzi di tutto il mondo condividono e concorrono dinamicamente a modellare.
Il centro dell’evento sarà la Stazione Termini, in perfetto trend con l’ultima tendenza che vede proprio le grandi stazioni contemporanee diventare luoghi aperti alla contaminazione come veri e propri punti nodali per l’interscambio culturale alla base di ogni metropoli.
Street Lab diventa così il luogo di incontro e di scambio di esperienze e sensazioni di tutte le realtà che compongono il dinamico universo della Street Culture. Diventa il luogo dove, chi vuole, può esprimere il proprio io. Altra grande protagonista dell’evento sarà la strada.
Google e Yahoo…
…avrebbero rubato il proprio nome da alcune tribù della Tanzania, e ora devono pagare. È quanto sostiene un uomo, in carcere a Houston per problemi legati all’immigrazione, che sta intentando una causa legale contro i due colossi di internet. In particolare, Google avrebbe rubato il nome alla tribù dei Gogo, mentre Yahoo! dagli Yao.
L’uomo, che si dice discendente di entrambe le tribù, ha chiesto ai due motori di ricerca di pagare, come
risarcimento danni, 10mila dollari ad ogni membro delle tribù da oggi e, andando indietro, per le tre generazioni precedenti. Quante speranze ci sono che un giudice dia ragione a quest’uomo? Davvero poche. Però è curioso vedere come molti nomi di siti o servizi internet siano presi proprio da quelli di antiche tribù.
Non si sa come andrà a finire, ma certamente un dubbio viene spontaneo: non è che l’uomo, che vive in carcere, ha intentato la causa solo perché aveva molto tempo davanti a sé per argomentare le proprie accuse? Che ne pensate?
Linux Day 2007

Il Linux Day si terrà Sabato 27 Ottobre 2007
Quì potete trovare la mappa delle 69 città italiane in cui si terrà quest’evento.
Milano wi-fi entro il 2009
Proposto in comune, un ambizioso progetto per rendere Milano una delle città internettizzate del mondo. E’ stato infatti recentemente presentato un progetto per dotarla di una copertura wi-fi. Secondo le prospettive del progetto, entro il 2009 Milano potrà essere dotata di 4000 luoghi da cui accedere alla rete gratuitamente (scuole, parchi, biblioteche, centri sportivi …). Entro il 2015, anno in cui sarà organizzato l’Expo, evento per cui Milano è la candidata ufficiale europea, i punti di accesso saranno ampliati a 15000, facendo diventare il capoluogo lombardo la città con la più grande copertura Wi-Fi a livello mondiale ( oggi il record è di Seul, con circa 13000 punti di accesso).
Ma ciò che lascia perplessi è che un progetto simile apparirebbe, nel 2015, obsoleto. Infatti negli ultimi anni si è sviluppato un nuovo sistema di connessione senza fili: il wi-max, molto più veloce (75Mbps) e con un raggio di copertura di circa 50km!
La bici in città

La bicicletta è un mezzo molto antico, ma nel contesto degli spostamenti cittadini, dove i percorsi non manchino, ci piace pensare che possa rappresentare il futuro. In una grande metropoli come Milano, l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano è spesso ostacolato da sistemi vari progettati per favorire prevalentemente le automobili. È spesso riscontrabile la mancanza di piste ciclabili e di aree di parcheggio per biciclette. Inoltre i ciclisti che cercano di passare sul marciapiede laddove manca la pista ciclabile, rischia 36€ di sanzione. Ma com’è possibile multare dei ragazzi in mountain-bike con zaino al seguito che alla mattina, diretti a scuola, circolano sul marciapiede unicamente per evitare di essere investiti? Questo a causa di un comportamento incivile da parte degli automobilisti: tra le scorrettezze pericolose per il ciclista, oltre ai classici come la segnaletica verticale snobbata, l’eccessiva velocità, il mancato utilizzo delle frecce, il parcheggio sulle piste ciclabili, e L’INCAUTA APERTURA DEGLI SPORTELLI DELLE AUTO PARCHEGGIATE A LATO DELLA STRADA, che costituisce uno degli incidenti più tipici di un ciclista urbano. Un altro rischio è quello di essere stretti contro altre auto a lato della strada quando si viene superati da autobus o mezzi pesanti!!
Una ricerca di Legambiente rivela che a Milano ci sono 0,03 metri di pista ciclabile per abitante. Sondrio primeggia con 0,68 metri per abitante. Milano può consolarsi se paragonata a Roma o a Napoli, priva completamente di piste ciclabili. Ma Milano è indietro comunque rispetto a Torino, che vanta la terza rete ciclabile più estesa d’Italia: 65km (Modena: 104km – Ferrara 66km).
A livello europeo, l’Italia si posiziona sesta, dopo la Svezia, l’Olanda, la Danimarca e la Germania che è prima. Una posizione comunque di tutto rispetto per l’Italia!
La vera priorità di Milano che pedala è quindi l’allestimento di parcheggi adeguati in prossimità delle stazioni ferroviarie e metropolitane, come la stazione delle Biciclette consentendo una migliore integrazione con il trasporto pubblico cittadino e tutti quei benefici che il ciclo comporterebbe alla città:
-riduzione dell’inquinamento
-miglioramento della salute dei cittadini
-migliore scorrimento del traffico e quindi miglior funzionamento dei mezzi pubblici.