Condividere non “era” reato
La terza sezione della Corte di Cassazione ha assolto due studenti, accustai di aver messo a disposizione materiale protetto da copyright nei network P2P.
I fatti risalgono al 1999, prima cioè dell’avvento della legge Urbani e della normativa europea sul copyright. I ragazzi erano stati incriminati di due reati: innanzitutto dublicazione abusiva, cioè per aver distribuito e duplicato, al fine di trarne profitto, contenuti in supporti non contrassegnati dal SIAE (società italiana autori e editori) e poi di aver riprodotto, trasmesso e diffuso in pubblico delle opere d’ingegno protette (film, canzone, album…) per fini personali.
La suprema corte ha escluso che contro i due imputati si possa configurare il reato di dublicazione, poichè questa non è un’operazione collegata o determinata dal download, ma un’azione ben diversa. E’ caduta così l’accusa del reato di dublicazione abusiva.
Di conseguenza la Cassazione ha fatto cadere le accuse di cui, all’articolo 171 Ter in quanto non si intravedono gli estremi di una violazione del diritto d’autore per scopi di lucro, perchè non c’è stato alcun vantaggio economico visto che i ragazzi hanno messo a disposizione i propri file gratuitamente.
Va però tenuto presente che la Legge Urbani, successiva ai fatti giudicati dalla Cassazione, ha cambiato radicalmente il quadro giuridico di riferimento.
Oggi anche il semplice download a titolo personale costituisce reato amministrativo, mentre la condivisione di file integra un illecito personale.
Nuovi gusci Mac
La nostra amata mela californiana, ha creato la nuova serie di iPod.
La novità in assoluto è l’iPod Touch, con lo stesso design e lo stesso concetto dell’iPhone.
Con l’iPod Touch è possibile navigare sul Web con Safari e guardare i video di YouTube grazie al supporto Wi-Fi e cercare brani e ascoltarli in anteprima, poi acquistarli su iTunes Wi-Fi Store.

Il piccolo di casa iPod ha avuto una grande idea: darsi al video. Da oggi il player di musica digitale più famoso del mondo vi permette di gustare filmati, podcast video e altro su un display più ampio e brillante, che offre immagini di qualità spettacolare. Disponibile in cinque accattivanti colori, è una meraviglia da ogni punto di vista. E con modelli da 4GB e 8GB a partire da soli 149 €, basta poco per una grande dichiarazione di stile.

iPod Classico: decidere è sempre faticoso. Perché mai dovreste scegliere cosa tenere nel vostro iPod? Con uno spazio di archiviazione fino a 160GB, iPod classic vi consente di portare con voi tutta la vostra collezione multimediale — fino a 40.000 canzoni e 200 ore di video — ovunque andiate. Arricchito da un nuovissimo design metallico ancora più sottile e con prezzi a partire da 249 €, questo iPod è un classico d’arte moderna.

Infine iPod shuffle, che ora è disponibile in quattro nuovi colori, che si aggiungono all’argento originale per rispecchiare la vostra musica e il vostro spirito.
Che ne pensate? A me non piacciono molto, preferivo la vecchia serie e comunque il mio iPod è ancora giovane per essere sostituito…