Stairway to Heaven


Cuba: No Windows, Si LINUX
21 Settembre 2007, 11:40 pm
Archiviato in: Cose dal Mondo, Curiosità, Informatica, Linux, OpenSource, Unix

http://www.sbqc.org/files/imagemanagermodule/@random41940634b401d/tux_cuba_linux.jpgLA REVOLUCION non si ferma mai. Nemmeno davanti a un software. E così il ministro dell’Informatica e delle Comunicazioni di Cuba, Ramiro Valdes, ha sancito la svolta: nei computer di tutti gli uffici statali stop al software proprietario, in particolare quello della Microsoft, “emblema dell’imperialismo Usa”, e via senza indugi sulla strada del mondo Linux che più open source non si può. L’annuncio è arrivato la scorsa settimana alla XII esposizione sull’informatica, che si è tenuta all’università dell’Avana. Una decisione motivata - come già nel caso del Venezuela - da un aspetto ideologico (sistema libero, svincolato dalle
multinazionali, e sicuro) ma soprattutto economico, visto che il software GNU open source non costa nulla. Niente più licenze da pagare, quindi, e sistemi operativi che durano di più frenando l’invecchiamento del parco macchine. I giovani informatici dell’isola starebbero già lavorando a una distribuzione Linux basata su Gentoo.

Certo, è una strana informatica quella del regime cubano. Bene per il passaggio al mondo del software libero, molto meno bene per la libertà in rete dove le cose si complicano assai. Tanto per cominciare il paese è stato inserito da Reporters Sans Frontières tra i 13 paesi “nemici di internet”. Non è un bel titolo. Meno del 2 per cento della popolazione è in grado di connettersi alla rete. Ma quando si è connessa non ha certo la possibilità di apprezzare la libertà

connnaturata a internet. I collegamenti sono monitorati, e grazie a software governativi,
“spurgati” delle parole e delle pagine considerate sovversive.

Non sfugge a questa regola nemmeno il cosidetto “Google cubano”, ovvero “2×3″, il motore di ricerca messo a punto dallo Stato che indicizza i contenuti dei siti dell’isola, e quindi solo quelle pagine che risiedono su server cubani. All’appuntamento informatico dell’Avana ne ha parlato il responsabile del progetto. Leandro Silva: ”Il nostro motore, anche se ancora in fase di prova” finora ”comprende circa 150.000 pagine di siti dell’isola, anche se non siamo che alla metà di quelli che ci proponiamo di includere”. Le prime prove hanno confermato che anche qui la censura è presente. Quanto ai discorsi di Fidel, nessun problema: ci sono tutti ed è disponibile anche una sezione speciale.

Come che sia, il passo in direzione di Linux ha avuto l’applauso in diretta, dal palco dell’esposizione dell’Avana, dell’americano Richard Stallman, “padre” del Copyleft e della Free Software Foundation. Ha detto di non essere d’accordo con le restrizioni del governo cubano (”Il controllo dell’accesso a internet non mi piace”) poi ha condannato la politica di Bush (”Il più grande violatore delle liberta”) e di Microsoft, il gigante dell’informatica. “L’embargo americano contro Cuba, in vigore dal 1962 mi sembra ingiusto”, ha sottolineato il paladino del Free Software. I dirigenti cubani rimarcano come questo blocco costringa il paese, impedendo l’accesso alle dorsali sottomarine di fibra ottica, a delle connessioni satellitari più lente. La censura fa il resto.

Io, che sono antimicrosoft, la trovo una cosa buona :D … voi?



Canonical cerca volontari
21 Settembre 2007, 11:01 pm
Archiviato in: Linux, Occasioni, Ubuntu

Canonical (la società dietro ad Ubuntu) sta cercando una decina di persone per un test pilota della documentazione. Potete quindi andare in Inghilterra tutto spesato, per un paio di giorni di test!! E’ importante che abbiate una buona conoscenza della lingua e che non siate utenti Ubuntu.

Per maggiori informazioni, contattate ubuntista!!!

ubuntu-logo.jpg



USB 3.0
21 Settembre 2007, 10:52 pm
Archiviato in: Informatica

Annunciato da Intel il nuovo standard USB 3.0. Il debutto ufficiale delle nuove specifiche è previsto per la metà del 2008, mentre i primi dispositivi saranno disponibili a partire dal 2009.

intel-usb-30.jpg

Le novità introdotte spingono sostanzialmente in due direzioni: prestazioni elevate e consumi ridotti. Sul primo fronte, l’USB 3.0 sarà ben 10 volte più veloce della versione 2.0, arrivando fino a 4.8 Gbps contro gli attuali 480 Mbps. In termini pratici, significherebbe trasferire 27 GB di dati in soli 70 secondi, mentre con l’USB 2.0 bisogna attendere circa 15 minuti.

Cambiamenti anche sul fronte dei connettori: al tradizionale connettore elettrico sarà infatti affiancato un connettore ottico. Un ulteriore aumento delle prestazioni è poi garantito dall’introduzione di due canali separati per gli input e gli output, invece della soluzione congiunta tipica dell’USB 2.0. Questo significa che sarà possibile inviare e ricevere dati contemporaneamente, velocizzando le operazioni di trasferimento.

Il risparmio energetico dovrebbe invece essere assicurato dal sistema che regola l’interfacciamento tra periferiche e computer. Inserendo una Pen Drive nel proprio notebook è facile notare come il led lampeggi in continuazione, segno del continuo scambio di informazioni tra computer e drive, con il conseguente dispendio energetico. La versione 3.0, invece, consumerà corrente solo durante l’effettivo scambio di dati.

La SuperSpeed USB 3.0 sarà retrocompatibile e quindi funzionerà con i connettori 2.0, ovviamente con prestazioni limitate. Non resta che attendere per valutare sul campo l’evoluzione di una tecnologia che nel giro di un decennio ha già cambiato volto al panorama IT.



La carta riciclata arricchisce l’Italia
21 Settembre 2007, 9:14 pm
Archiviato in: Curiosità

L'immagine “http://www.comune.verolanuova.bs.it/documenti/2002_manuale_riciclo/recycle.gif” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Fino a pochi anni fa, riciclare la carta sembrava un’operazione encomiabile dal punto di vista ambientale, ma fallimentare dal punto di vista economico. E le poche città che avevano avviato la raccolta separata della carta, avevano seri dubbi sulla sua efficacia. Oggi le cose sono cambiate: grazie all’aumento dei prezzi della carta, il riciclaggio è diventato conveniente e l’Italia è al secondo posto in Europa, con 2 500 000 di tonnellate prodotte, di cui 900 esportate.

http://www.antoniodipietro.com/immagini2/giornali.jpg



Perchè in auto la velocità segnalata dal GPS è diversa da quella del tachimetro?
21 Settembre 2007, 8:52 pm
Archiviato in: Auto, Curiosità

Nei dispositivi in commercio, la velocità segnalata dal GPS non è esatta. Il motivo è semplice: il GPS fornisce un segnale satellitare che va ricevuto e poi elaborato per dare la valutazione della velocità. L’algoritmo matematico impiegato è un procedimento ricorsivo e fornisce risultati via via più precisi quanto maggiore è il tempo che gli viene concesso. Nei dispositivi GPS di uso comune, questo tempo è di circa 1 secondo, e ciò produce un errore che, generalmente, è del 5%. Ma anche i normali tachimetri non sono del tutto precisi, poichè hanno un errore in più o in meno del 4%. Gli errori dei due strumenti possono quindi sommarsi: la velocità indicata dal GPS è quindi diversa fino al 10% rispetto a quella reale.

L'immagine “http://www.emmi.it/images/NAVIGATORE%20WEB.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.



Dimmi di che segno sei e ti dirò come guidi!
21 Settembre 2007, 7:41 pm
Archiviato in: Curiosità

Segno zodiacale e guida. Ci può essere un nesso? Secondo l’agenzia assicurativa canadese Insurance Hotline si, tanto dall’aver commissionato una ricerca in tal senso nientemeno che alla Stanford University la quale ha esaminato i nominativi di oltre 100 mila assicurati per scoprire ‘vizi e virtù’ di questi soggetti. Cosa ne è venuto fuori? Una classifica di automobilisti ‘bravi per natura’ ed altri invece, da prendere bene in considerazione prima di averli tra i clienti assicurati. I peggiori in assoluto dunque sono gli automobilisti nati sotto il segno della , troppo indecisi per sopravvivere al traffico senza mettersi nei guai. Un gradino sotto arrivano poi quelli dell’Acquario, impulsivi e refrattari alle regole. Terz’ultimi sono gli , colpevoli di infrazioni del tipo “passo prima io”. Subito dopo arrivano i, i più distratti dell’intero zodiaco. Ci sono poi gli Scorpione, un ‘tantino’ rissosi e meglio da non sorpassare. Al sesto posto arriva quindo il Toro a causa della sua passione al semaforo rosso. Il Sagittario potrebbe essere anche diligente, se non fosse per quella passione smodata per il cellulare, mentre il Capricorno si crede uno Shumacker e la Vergine facile ai tamponamenti a catena. Ed entrando nelle zone alte della classifica troviamo al terzo posto il Cancro, il quale vedrebbe gli altri automobilisti addirittura come dei familiari poi, al secondo posto, i Gemelli, grandi guidatori capaci di fare tre cose contemporaneamente oltre alla guida ed infine, in cima a questa classifica, il Leone, tranquilli e leali anche quando si tratta di condividere la strada. Questo è tutto. Crederci o non crederci? Io direi… anche perchè la ricerca è stata fatta dall’ insigne professore Keyvan Mohajer, uno abituato a lavorare con i numeri. Mica con le stelle. (La Stampa)



Trusted Computing
21 Settembre 2007, 7:04 pm
Archiviato in: Informatica | Tag:

http://marco.boneff.ch/blog/wp-content/uploads/2007/01/trust.jpg

“La fiducia è un sentimento di sicurezza che deriva dal confidare in qualcuno o in qualcosa! E’ una convinzione personale di correttezza e verità, e non può essere forzata! Se si ottiene la fiducia di qualcuno, si è stabilita una relazione interpersonale basata sulla comunicazione, sulla condivisione di valori ed esperienze! La fiducia dipende sempre dalla reciprocità!”

Questo concetto è stato riadattato dall’industria Informatica. Ora, un chip, fa questo lavoro per te! L’industria lo chiama “TRUSTED COMPUTING”. Questo chip sarà presente in: computer, notebook, palmari, cellulari, server, console, lettori DVD, sistemi multimediali, orologi, mixer, ferri da stiro, frigoriferi (OVUNQUE!!!); e sarà presente anche nei tuoi dispositivi!Ma qual’è il rapporto tra il TRUSTED COMPUTING e la fiducia??

In un ambiente che osserva le regole del TC, lo scopo primario è la protezione!

L’idea originale del TC è stata formulata in modo che sia TU a decidere cosa ritenere pericoloso e cosa degno della tua fiducia!

Sei tu a stabilire i criteri riguardo la fiducia verso gli altri.

TRUSTED COMPUTING… sembra interessante, non è vero?

L’interpretazione dell’industria riguardo al TC è molto simile e mira allo stesso scopo: combattere i pericoli e rendere i computer affidabili.

La differenza principale è che in questo caso, NON SEI TU A DECIDERE di cosa fidarti o meno, perchè LORO HANNO GIA’ DECISO PER TE, e hanno deciso di NON FIDARSI DI TE!

Quindi, se loro non si fidano di te, perchè tu dovresti fidarti di loro?

La fiducia è un sentimento di sicurezza che deriva dal confidare in qualcuno o in qualcosa! E’ una convinzione personale di correttezza e verità, e non può essere forzata! Se si ottiene la fiducia di qualcuno, si è stabilita una relazione interpersonale basata sulla comunicazione, sulla condivisione di valori ed esperienze! La fiducia dipende sempre dalla reciprocità!”

TRUSTED COMPUTING… sembra ottimo… ma lo è davvero?????